GPS, Navigatori satellitari
Non riesce ancora a decollare il progetto Galileo
17-05-2007
Fiore all'occhiello dell'industria spaziale europea, il progetto rappresenta un'alternativa al GPS americano. Dovranno essere mandati in orbita 30 satelliti. E' un progetto faraonico che ora accusa un grande ritardo, per la lentezza del consorzio di 8 gruppi industriali privati. Aziende come Finmneccanica e Alcatel dovrebbero occuparsi della costruzione dei 26 satelliti ancora mancanti. Per dare nuovo slancio all'iniziativa, la Commissione europea vuole ripensare il finanziamento di Galileo, come spiegava pochi giorni fa Michele Cercone, portavoce del Commissario ai trasporti: "Lo scenario che al momento sembra garantire le migliori possibilità di rispettare i tempi e i costi sarebbe la revisione del partenariato pubblico privato ed una chiara distinzione tra la fase di costruzione delle infrastrutture che potrebbe essre pubblica e la fase di sfruttamento del sistema che dovrebbe essere affidata al settore privato"
Bruxelles svelerà i suo piani questo mercoledí, se si scegliesse di affidare la costruzione dei satelliti al settore pubblico, il budget europeo dovrà sborsare altri due miliardi e mezzo di euro. L'Unione europea ha già contribuito al lancio di Galileo con circa un miliardo e mezzo di euro. Per alcuni eurodeputati la scelta di affidare il finanziamento al settore pubblico è una strada obbligata.
"Questo doveva essere il modello del partenariato pubblico-privato in Europa, dice la liberale britannica Fiona Hall, ed è completamente fallito. Qualsiasi cosa si faccia, dobbiamo imparare la lezione, per realizzare un miglior partenariato pubblico- privato la prossima volta. E' importante che questo non diventi l'Airbus dello spazio"- ha detto alludendo ai problemi del costruttore aereonautico europeo.
Il sistema di navigazione satellitare Galileo dovrebbe entrare operativo nel 2011, piú realisticamente nel 2013 secondo gli industriali. I piú cinici sottolineano che al Gps americano ci sono voluti 20 anni per essere a punto e circa 12 miliardi di dollari.
Fonte: http://www.euronews.net
