GPS, Navigatori satellitari
GPSMirror ed eviti le multe
21-05-2007
Non è un vero e proprio navigatore, perché non ha le mappe per guidarvi, ma si collega ai satelliti del GPS per rilevare la vostra posizione e segnalarvi con sufficiente anticipo la possibile presenza di una postazione autovelox, permettendovi così di rallentare la velocità e rientrare nei limiti di norma.
Lo fabbrica una società scozzese, Cheetah (sì, Cita come la scimmia di Tarzan) che lo vende soprattutto negli Stati Uniti, al prezzo di 300 dollari.
Il dispositivo è mascherato da specchietto retrovisore costruito in modo da eliminare gli angoli morti attorno alla vettura e al centro nasconde un display che indica la velocità (misurata anche questa attraverso il sistema satellitare comandato da un chip SiRFStar III) alla quale state andando e che può essere programmato per darvi avvisi visivi, sonori o addirittura vocali quando vi state avvicinando a una delle probabili postazioni di rilevamento della velocità.
La scelta dello specchietto retrovisore è dettata dal fatto che sulle auto moderne i parabrezza sono ormai tutti schermati (per riflettere il calore) e l'unica zona libera che lascia passare i segnali radio è proprio quella attorno allo specchetto retrovisore (ed è lì che si posiziona anche il transponder autostradale del Telepass).
Il GPSMirror contiene un database sulla posizione degli autovelox che può essere aggiornato tramite Pc.
Ma se volete essere più sicuri, Cheetah vi propone anche Sentinel (nella foto qui a destra) un rilevatore di raggi laser e radar (poco più grande di un pacchetto di sigarette e da montare in posizione strategica) che segnala la presenza di postazioni volanti con gli autovelox accesi.
La legge italiana ne vieta l'installazione, ma all'estero, evidentemente, l'uso è quantomeno tollerato.
Fonte: http://www.cellulare-magazine.it/
