GPS, Navigatori satellitari
WWF: il monitoraggio satellitare del leopardo delle nevi
28-11-2006
Per la prima volta il WWF mette al collo del felino un trasmettitore GPS per seguirne i movimenti e per avere maggiori informazioni sulle sue abitudini e il suo habitat.E' una femmina, uno splendido esemplare di leopardo delle nevi, che lo scorso 17 novembre e' stato catturato dagli esperti del WWF nel Parco Nazionale Chitral Gol, nel Pakistan settentrionale, per metterle un localizzatore che fornira' ai ricercatori un enorme numero di dati sui suoi movimenti e sui suoi habitat.
Il collare contiene un GPS che calcolera' l'esatta posizione del felino varie volte al giorno e che trasmettera' questi dati attraverso il satellite Argos, che a sua volta li inviera' via e-mail ai ricercatori.
Il posizionamento del collare e' un passaggio dello studio, portato avanti congiuntamente dalla Fondazione Internazionale sul Leopardo delle Nevi, l'ufficio sugli animali selvatici del Governo pachistano e il WWF, iniziato il 31 ottobre e verra' ripetuto su altri 5 felini nei prossimi mesi.
La mattina successiva alla cattura, il segnale proveniente dal collare del leopardo indicava che si stava spostando e che nella notte aveva percorso molta strada.
Il collare ha avuto successo nell'indicare varie localizzazioni GPS in quel periodo.
Il nome scelto per il leopardo delle nevi e' Bayad-e-Kohsaar, che in Urdu significa "in memoria delle montagne", in onore dei molti studiosi e conservazionisti che hanno recentemente trovato la morte in un tragico incidente in elicottero nel Nepal, tra cui cinque noti esperti del WWF.
Il leopardo delle nevi femmina e' stato catturato sulla catena di montagne Purdum Mali che, nella lingua parlato nel paese lo Chitrali, significa caverna del leopardo delle nevi.
E' la stessa catena di montagne in cui il Dr. George Schaller fece la prima fotografia di un leopardo delle nevi qualche decennio fa.
"Il leopardo delle nevi e' un predatore magnifico, il fiore all'occhiello di una delle ultime, grandi riserve naturali sulla terra, la catena delle montagne dell'Asia, che comprendono l'Himalaya, Karakoram, Hindu Kush, Pamir, Tien Shans e Altai - scrive il WWF. - Purtroppo il leopardo delle nevi subisce forti pressioni che stanno portando la specie verso l'estinzione e la sua popolazione diminuisce in molte di queste catene montuose".
"Il commercio delle loro pelli - spiega Gianfranco Bologna, Direttore Scientifico del WWF Italia - e la persecuzione da parte degli allevatori sono alcune delle cause di rarefazione di questo raro e carismatico animale.
Per il WWF sarebbe auspicabile che l'Italia, considerata anche la sua grande responsabilita' a livello internazionale come significativo consumatore di prodotti wildlife, si facesse promotrice di progetti di questo tipo, collaborando con i paesi in via di sviluppo per l'avvio di iniziative di conservazione di specie rare e minacciate dal commercio coniugando lo sviluppo e il sostentamento delle comunita' locali attraverso la conservazione delle risorse naturali purtroppo ancora oggi svendute ai paesi ricchi".
Fonte: http://www.repubblica.it
