GPS, Navigatori satellitari
Un vigile elettronico sul cruscotto dell´auto
19-04-2008
Un vigile elettronico a portata di cruscotto. Non è fantascienza. Fra un anno e mezzo Torino sarà una delle prime città italiane ad avere un sistema che permetterà, agli automobilisti con navigatore satellitare a bordo, di avere tutte le informazioni in tempo reale, mentre sono impegnati ad attraversare la città. Così si avranno notizie sul traffico, evitando gli ingorghi, sui parcheggi liberi, potendo prenotare il posto per via telematica, sugli incidenti. E non solo. Il sistema, che porta il nome di Simone, darà anche la possibilità di calcolare i percorsi in base ai flussi di auto, in modo da poter evitare le zone congestionate.
L´accordo per dare il via al progetto, dove Torino è capofila insieme ai Comuni di Genova e Bologna e alle Province di Firenze e Cagliari, è stato firmato dall´assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, e dal vicesindaco Tom Dealessandri con il dipartimento per gli Affari Regionali. Progetto in cui sarà coinvolta anche 5T. «Le autovetture che hanno un tom tom o un ricevitore satellitare di serie - sottolinea Paolo Zocchi, responsabile del progetto - avranno informazioni da una centralina di servizi informatici. Dati che si potranno ricevere anche sul computer e tramite i palmari più moderni». L´obiettivo è creare un sistema che verrà poi utilizzato anche da altre città in Italia. Si è scelta Torino, finanziando l´operazione con 14,5 milioni di euro, perché esiste già una base gestita da 5T. «Il tutto sarà però rafforzato - spiega Gianni Foti, direttore del consorzio - ampliando la piattaforma telematica, migliorando le funzioni e le applicazioni dei sistemi».
Le informazioni che si riceveranno sul cruscotto non verranno elaborate solo incrociando i dati delle centraline e delle telecamere presenti in città. Ci sarà un vero e proprio scambio tra gli stessi automobilisti, come se fosse una rete internet della mobilità che corre su quattro ruote. Le auto che entreranno nel sistema saranno monitorate in maniera costante e forniranno elementi sulla situazione del traffico al cervellone centrale che potrà così rimbalzare le informazioni su code, aree congestionate, incidenti e tempi di percorrenza a chi chiederà lumi sulla strada migliore da percorrere. «Abbiamo speso dieci milioni - dice l´assessore Sestero - per sviluppare il modello Torino di cui 5T è una parte. Molti Comuni guardano a noi come esempio da replicare e il fatto che da Roma arrivino questi fondi per far crescere il sistema, diventando di fatto una città pilota in Italia, non è che un riconoscimento del lavoro già svolto a vantaggio del cittadino e della mobilità pubblica». Per il vicesindaco non è solo una questione di servizi, ma di business e di sviluppo, visto che Torino è la città capofila del progetto: «Ospitiamo grandi aziende come Fiat, Magneti Marelli e Iveco, società che in questo settore avranno sicuramente qualche cosa da dire - sottolinea Dealessandri - sono convinto che altre imprese innovative potranno nascere proprio sulla spinta di questo nuovo sistema innovativo».
Fonte: http://espresso.repubblica.it
