GPS, Navigatori satellitari
RFID e GPS per controllare i rifiuti
20-04-2009
"In Calabria un interessante progetto che sfrutta la tecnologia per cercare di controllare il traffico illecito di rifiuti."
L'Irsa-Cnr, in collaborazione con il Politecnico di Bari ed il Centro internazionale alti studi universitari (Ciasu), ha sviluppato un sistema integrato che consente di tracciare il percorso dei rifiuti, nel tentativo di rendere più difficoltoso l'operato delle associazioni criminali che operano nel settore, e anche per ridurre l'impatto ambientale della gestione dei rifiuti.
Il sistema sfrutta chip RFID, abbinati ad un'unità transponder GPS/GPRS/GSM, di ridotte dimensioni e peso, da montare su mezzi destinati al trasporto dei rifiuti, in grado di comunicare ad un sistema centrale la posizione del veicolo, le variazioni di peso, di rotta, etc. e di un sistema informativo per la gestione e fruizione dei dati raccolti e trasmessi. Consente quindi di valutare eventuali comportamenti sospetti, e analizzare il rischio ambientale, usandolo come parametro per la scelta dell'itinerario.
"La tracciabilità evoluta dei rifiuti", spiega Vito Felice Uricchio, dell'Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr di Bari, "può essere eseguita, ad esempio, utilizzando dispositivi RFID, che forniscono un identificatore univoco, con, l'importante vantaggio di poter trasmettere dati senza essere posizionato in prossimità del lettore o dello scanner".
Fonte: http://www.tomshw.it
