Nuovi problemi per il consorzio Galileo
15-11-2006
Roma, 28 ott. Secondo il quotidiano tedesco Die Welt il consorzio ha gia' costruito parti delle infrastrutture, ma l' Unione europea non ha ancora rilasciato la licenza di gestione.
E ora si rischiano nuovi rinvii.
Per la gestione - sottolinea DW - il consorzio sta istituendo a Tolosa una societa'.
Un terzo dei costi del progetto, stimati in 3,8 miliardi di euro, sono a carico dell' Unione europea, il resto deve essere coperto imprese private.
Bruxelles si e' impegnata a finanziare, ma i fondi devono ancora essere concessi dal Parlamento Europeo.
Nel dicembre scorso, Galileo ha lanciato in orbita il primo satellite e entro il 2008 dovrebbe lanciarne altri quattro. La responsabilita' dei successivi 26 satelliti e' della societa' di gestione.
Entro il 2011, Galileo, sistema di navigazione civile, dovrebbe essere in grado di fare concorrenza al sistema militare statunitense GPS.
Ma la tabella di marcia - sottolinea il quotidiano tedesco - e' stata rivista piu' volte.
A marzo, i primi utenti potranno provare Galileo vicino a Berchtesgaden, in Alta Baviera. Gli interessati sono gia' oltre cento.
L' Unione europea intanto spera che Galileo, che sara' compatibile con lo statunitense GPS3, porti anche un gran numero di nuovi posti di lavoro: secondo uno studio, dovrebbero essere 100-150mila, soprattutto in aziende medie.
I maggiori azionisti di Galileo sono, oltre all' agenzia aerospaziale EADS, la francese Thales, Alcatel Alenia Space e un consorzio spagnolo.
Fonte: http://espresso.repubblica.it/
